Il 28 maggio si è tenuto, in modalità telematica, l’incontro per la plenaria del Gruppo Lucart SPA in conformità con l’Articolo 10 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Cartai Cartotecnici. All’evento hanno partecipato il management aziendale, le segreterie nazionali, regionali e territoriali di categoria di Slc CGIL, Fistel CISL, UILFPC e UGL Carta e Stampa, insieme alla rappresentanza sindacale unitaria. Con i suoi undici stabilimenti e una forza lavoro di circa 1700 dipendenti, il gruppo ha registrato nel 2025 un fatturato di 677 milioni di euro, confermandosi una realtà solida e ben strutturata nel settore del tissue.
L’azienda si distingue per una forte attenzione al contenimento dei costi, alla sicurezza sul lavoro a tutela dei dipendenti e alle risorse umane, ambito in cui investe significativamente attraverso la formazione. Il suo principale punto di forza risiede tuttavia nell’economia circolare e nella sostenibilità, elementi supportati da una visione strategica in cui la ricerca e lo sviluppo giocano un ruolo fondamentale per ottenere vantaggi competitivi duraturi.
Le aree di intervento della ricerca aziendale mirano alla riduzione dell’impatto ambientale e degli scarti, promuovendo il riutilizzo dei residui di processo, l’adozione di materie prime alternative per preservare le risorse naturali e l’implementazione di modelli di business circolari. A questi obiettivi si affiancano il miglioramento delle performance dei prodotti, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica e logistica attraverso la digitalizzazione 4.0 e la progettazione di linee innovative. Nel corso del 2025, Lucart ha sviluppato dieci macro-progetti investendo oltre due milioni di euro e capitalizzando costi per 1,8 milioni di euro nelle categorie dello sviluppo sperimentale di prodotti e imballaggi, dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e della transizione ecologica, con concrete aspettative di ritorno economico per il futuro.
Questi investimenti si sono inseriti in un contesto di mercato particolarmente difficile per il settore della carta tissue nel 2025, caratterizzato da una domanda debole e da un eccesso di capacità produttiva globale. Tali fattori, uniti alle strategie aggressive dei concorrenti e all’importazione di bobine da Turchia, Indonesia, Brasile e Cina, hanno ridotto la capacità aziendale di mantenere i prezzi. Nonostante la pressione sui margini dovuta ai costi persistentemente alti dell’energia e alle incertezze geopolitiche internazionali che hanno causato volatilità nelle catene logistiche, il gruppo ha reagito con disciplina operativa affrontando tappe cruciali per la propria crescita.
Nel marzo 2025 l’azienda ha avviato una nuova linea di converting per i fazzoletti a Diecimo, seguita ad aprile dalla firma di un finanziamento legato alla sostenibilità con un pool di banche. A settembre si è concretizzata la fusione per incorporazione di Pasfin e Azzurra Leaf Two in Lucart SPA, mentre a ottobre il gruppo ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale EcoVadis Platinum. Gli ultimi mesi dell’anno hanno visto l’attivazione di un’ulteriore linea di converting per asciugamani piegati a Laval sur Vologne a novembre e, infine, l’acquisizione a dicembre del 70% di Cartindustria Eurocarta, consolidando la leadership nel mercato professionale in Europa.
Sul piano della responsabilità sociale e ambientale, Lucart ha formalizzato dal 2020 la propria adesione al Global Compact Network delle Nazioni Unite Italia, selezionando otto Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2015 e fissando precisi traguardi ambientali da raggiungere entro il 2030. Tra questi impegni figurano la riduzione del consumo idrico al di sotto dei 9,25 metri cubi per tonnellata di carta prodotta, il conferimento in discarica di meno del 10% dei rifiuti totali e il mantenimento della totalità degli imballaggi come riciclabili o compostabili.
Inoltre, l’azienda punta all’utilizzo esclusivo di energia elettrica da rete di origine rinnovabile in tutti gli stabilimenti e a una composizione delle materie prime che veda almeno il 60% di fibre provenienti da carta da riciclo, a fronte del 54% registrato nel 2025, impegnandosi contemporaneamente a rifornirsi solo da produttori di cellulosa vergine certificati.
Il raggiungimento di tali standard si intreccia con i programmi produttivi e con la gestione di un portafoglio prodotti eterogeneo che spazia dal consumer all’airlaid, fino alle carte monolucide per il mercato aziendale. Questo comparto richiede oggi una flessibilità sempre maggiore a causa della forte volatilità e della strutturale imprevedibilità della domanda anche nel medio e lungo periodo, con repentine variazioni stagionali o promozionali che impattano direttamente sull’organizzazione del lavoro. Per rispondere a queste oscillazioni in modo efficiente, l’azienda prosegue nell’aggiornamento tecnologico delle linee esistenti. Durante la presentazione, l’Amministratore Delegato ha infine illustrato il piano di investimenti previsto per il quinquennio tra il 2023 e il 2030 volto all’ottimizzazione dei cicli produttivi, raccogliendo il pieno apprezzamento delle organizzazioni sindacali, soddisfatte dalle prospettive di stabilità e di sviluppo emerse per il futuro del Gruppo.
Plenaria Gruppo Lucart SPA
Il 28 maggio si è tenuto, in modalità telematica, l’incontro per la plenaria del Gruppo Lucart SPA...




