Nella giornata del 25 maggio, si è svolto il previsto incontro con la delegazione di Federvivo/Agis per il rinnovo del CCNL dei dipendenti e degli scritturati dai teatri.
Nel corso del confronto Federvivo ha ribadito la sua totale indisponibilità a ragionare su un’unica tabella retributiva basata su un inquadramento professionale unificato per i due contratti.
Non è stata accolta la proposta sindacale sugli acconti dei futuri miglioramenti contrattuali richiesta nell’ incontro precedente e, con l’obiettivo dichiarato di “sbloccare la trattativa”, ha presentato una proposta economica sul rinnovo che le Scriventi Organizzazioni Sindacali giudicano del tutto insufficiente e IRRICEVIBILE:
● per il personale dipendente un aumento del 12% distribuito in 3 anni (con decorrenza a partire da ottobre) e un importo una tantum di 500 euro.
● per gli scritturati un aumento del 20% sulla diaria e del 15% sulla paga giornaliera, sempre nell’arco di un triennio a partire da ottobre.
Una proposta di fatto molto al di sotto dell’inflazione reale e che, per gli scritturati, categoria B, si attesterebbe ad un mero importo di 11 euro complessivi di aumento nel triennio.
Le Scriventi OO.SS. hanno respinto unitariamente la proposta, ritenendola inaccettabile, per le tante professionalità che concorrono alla realizzazione degli spettacoli e priva di qualsiasi visione o progettualità per il settore dello spettacolo dal vivo.
Come sindacato abbiamo ribadito la richiesta di un anticipo sui futuri miglioramenti per il personale dipendente e per gli scritturati, come segnale tangibile nelle more della definizione della trattativa, e abbiamo dichiarato la necessità di produrre un contratto capace di dare risposte normative ed economiche strutturali al fine di superare le profonde discriminazioni retributive esistenti, sia tra lavoratori che svolgono la medesima mansione, sia all’interno della stessa platea dei dipendenti.
Federvivo, mantenendo questa posizione, delega di fatto alla contrattazione individuale di pochi privilegiati il compito di regolare i salari, svuotando di significato il ruolo stesso del tavolo negoziale e del contratto collettivo, che il sindacato vuole invece garantire per tutti.
Le parti hanno comunque stabilito di consultare le rispettive delegazioni per valutare le posizioni e la situazione in atto e condiviso di tornare al confronto il prossimo 30 giugno.
In quella data verificheremo gli sviluppi della trattativa e se non ci saranno riscontri positivi, stante lo stato di agitazione in essere, stabiliremo le ulteriori azioni di lotta da intraprendere.
TISCALI – COMUNICATO 28.05.26
Si è svolto lo scorso 26 maggio, in modalità mista, presso il MIMIT lo screening sullo stato di...




