Lo scorso 12 marzo, nel corso dell’incontro di informativa annuale, l’azienda ZTE, innanzi alla denuncia
ferma del sindacato confederale, in relazione alla graduale dismissione dell’azienda dal mercato italiano, in
considerazione del dimezzamento in pochi anni del personale sociale, aveva annunciato di non prevedere
ulteriori riduzioni di personale nel breve periodo e che comunque, in coerenza con il passato, non avrebbe
proceduto con azioni unilaterali ma esclusivamente su base volontaria.
A distanza di meno di 20 giorni, lo scorso 31 marzo, l’azienda ha comunicato ai propri dipendenti una
nuova campagna di incentivazione all’uscita da concretizzare entro il 30 giugno! Il tutto senza nessun
coinvolgimento e/o informativa con le organizzazioni sindacali ed in totale contraddizione rispetto alle
comunicazioni di appena 3 settimane prima.
Zte Italia 5 anni fa contava oltre 300 dipendenti in Italia, dopo un lento piano di tagli del personale con
incentivazione su base volontaria, è arrivata a contare oggi 180 addetti. Dopo questa ulteriore sforbiciata al
personale, di cui non si conoscono i numeri, cosa resterà di ZTE in Italia?
Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, oltremodo preoccupate per la tenuta dell’intero
perimetro occupazionale, in considerazione del venir meno della normale dialettica di confronto e del
fallimento delle relazioni sindacali, avvieranno nei prossimi giorni le procedure di raffreddamento, previste
della norma, per le conseguenti azioni di protesta da mettere in campo a difesa dell’occupazione.
UILCOM NEWS N.13/2026
📣È online il XIII numero di UILCOM NEWS a cura della Segreteria Nazionale 1️⃣3️⃣– 2️⃣0️⃣2️⃣6️⃣...




