Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL hanno proclamato lo stato di agitazione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, in attuazione del mandato ricevuto dal Coordinamento Unitario il 19 gennaio 2026, a fronte dell’assenza di garanzie di coperture economiche per il rinnovo del CCNL 2022-2024, volto a recuperare il potere d’acquisto perso dai lavoratori in oltre vent’anni di blocco contrattuale, come stabilito e sottoscritto nel testo del contratto 2019-2021.
Il quadro finanziario non offre le certezze necessarie per proseguire la trattativa, considerando che siamo nel 2026, ovvero nel triennio di rinnovo successivo.
Sulla riforma del “Codice dello spettacolo” le Segreterie Nazionali denunciano la mancanza di interlocuzione al MIC nonostante le reiterate richieste di incontro.
Preoccupa inoltre la mancata esclusione del settore dai vincoli della Legge 207/2024 per il turnover (assunzioni nel limite del 75% della spesa del personale cessato) che indebolirà ulteriormente la capacità operativa delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, già sofferenti di cronica carenza di organico, e che produrrà un ulteriore incremento del lavoro precario.
Non sono più tollerabili rinvii e generiche dichiarazioni di intenti, servono piuttosto certezze immediate, risorse e risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.
FLS Comunicato Stampa unitario_proclamazione stato di agitazione
Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL hanno proclamato lo stato...




