Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL esprimono profonda preoccupazione riguardo alla vertenza in corso relativa alla vendita di tutto il gruppo GEDI, dalle informazioni comunicateci dall’azienda, a diversi soggetti. Questa operazione, che coinvolge centinaia di lavoratori e lavoratrici, deve essere gestita in modo trasparente e responsabile, garantendo la massima tutela dei diritti e delle condizioni di lavoro di tutti gli interessati.
È fondamentale che la proprietà in fase di acquisizione e la dirigenza di GEDI forniscano alle organizzazioni sindacali tutte le informazioni necessarie per comprendere le implicazioni di questa operazione. La mancanza di comunicazioni chiare e dettagliate non solo alimenta l’ansia tra i dipendenti, ma mina anche la possibilità di instaurare un dialogo costruttivo e proficuo tra le parti.
In questo contesto, ricordiamo che il nostro ruolo come sindacati è quello di difendere gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici e di garantire che le loro voci vengano ascoltate. È inaccettabile che si proceda con operazioni di questa portata senza un adeguato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. I lavoratori hanno diritto di sapere come la vendita influenzerà le loro prospettive professionali, le condizioni di lavoro e la stabilità occupazionale.
Pertanto, ci aspettiamo che tempestivamente vengano fornite risposte chiare e soddisfacenti a questioni fondamentali quali il piano industriale a seguito di questa acquisizione, gli impatti occupazionali sui lavoratori e le loro garanzie.
Se non riceveremo risposte esaustive e soddisfacenti a queste domande, ci vedremo costretti a intraprendere un percorso di mobilitazione sindacale. Questa mobilitazione sarà finalizzata a tutelare i diritti dei lavoratori e a garantire che le loro preoccupazioni siano prese in considerazione.
Questa vertenza non è solo di natura sindacale: come abbiamo già detto, un passaggio così delicato di questa azienda coinvolge tutto il sistema dell’informazione italiana, un caposaldo della nostra democrazia e non può essere gestito in questa modalità.
In conclusione, ribadiamo la nostra disponibilità ad affrontare la vertenza in corso, in un confronto trasparente con la dirigenza di tutto il gruppo GEDI.
Confidiamo che questa situazione possa essere risolta in tempi brevi e con il supporto di tutti: come abbiamo già affermato però, se entro le prossime settimane queste comunicazioni non saranno rese note alle Organizzazioni Sindacali, valuteremo tutte le azioni che riterremo opportune.
Vendita del Gruppo GEDI: i sindacati chiedono trasparenza e garanzie per i lavoratori
Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL esprimono profonda preoccupazione...




