In data 5 marzo si è svolto l’incontro tra la direzione aziendale Tim, le Segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil ed il coordinamento RSU con all’ordine del giorno: prepensionamenti, esodi incentivati e smonetizzazioni festività.
Al termine del confronto si è raggiunta una intesa complessiva, di seguito descritta per punti.
PREPENSIONAMENTI
L’accordo sottoscritto prevede la possibilità di uscita anticipata in prepensionamento, su base volontaria, per un massimo di mille lavoratrici e lavoratori. Lo strumento di accompagnamento alla pensione per un massimo di cinque anni individuato è l’accesso all’assegno straordinario, tramite lo strumento definito dal Fondo Bilaterale di Settore delle Telecomunicazioni. Potranno manifestare adesione coloro che matureranno i requisiti pensionistici, sia di anzianità che di vecchiaia, entro il 30 novembre 2031. L’importo dell’assegno è calcolato sulle stesse basi utilizzate per l’isopensione, seppur la procedura di accesso allo strumento ha elementi di differenziazione rispetto allo strumento già noto e conosciuto. Le finestre di uscita saranno ottobre e novembre 2026 e l’azienda riconoscerà il trattamento di fine rapporto in due tranche, il 30% entro 30 giorni dall’uscita ed il rimanente 70% entro quattro mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Pur trattandosi di uno strumento ben noto al mondo del lavoro, basti pensare ai fondi bilaterali del settore bancario o trasporti, l’accesso al Fondo delle Telecomunicazioni rappresenta una novità per il settore e per le lavoratrici ed i lavoratori dell’azienda TIM. A tal fine le organizzazioni sindacali hanno richiesto una serie di clausole di salvaguardia aggiuntive, rispetto a quelle finora contrattate negli accordi di isopensione. In caso di modifiche normative che intervengano sui requisiti pensionistici, l’azienda si farà carico della copertura economica, sia lato contributivo che retributivo, fino alla data di accesso alla pensione. Laddove invece Inps, per qualsivoglia motivo, dovesse non riconoscere il diritto all’assegno straordinario, l’azienda dovrà ripristinare il rapporto di lavoro del dipendente.
USCITE VOLONTARIE
Sottoscritta pre-intesa per 350 uscite volontarie, con esodo incentivato, con possibilità di uscita fino al 31 dicembre 2028. Le parti si incontreranno nelle prossime settimane per definire l’uscita con unico criterio,della non opposizione al licenziamento.
SMONETIZZAZIONI
Per le festività del 4 ottobre e 1° novembre, prevista la smonetizzazione in cambio di due giorni e otto ore di permesso, aggiuntivi rispetto ai permessi contrattualmente previsti.
A conclusione dell’incontro, Tim ha comunicato che il conguaglio, previsto per l’anticipo dei buoni pasto di fine 2025, verrà effettuato il primo aprile 2026, con visibilità nel cedolino di marzo 2026. Il conguaglio sarà positivo nel 58 % dei casi, in pareggio per il 9 %, negativo per il 33%. In caso di conguaglio positivo i ticket restaurant saranno riconosciuti nel mese di aprile, se negativo, l’azienda, al fine di non gravare eccessivamente sulla decurtazione, procederà ad un recupero graduale, con un massimo di 7 ticket al mese per assicurare almeno i 2/3 della spettanza mensile.
Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil ritengono positivo affrontare il tema delle eccedenze con misure non traumatiche, volontarie e di accompagnamento alla pensione. Resta il rammarico per la carenza di supporti normativi ed economici al settore telecomunicazioni ed alla contrattazione, derivanti dalla miopia politica di governi disattenti alle problematiche del comparto delle telecomunicazioni. L’utilizzo di uno strumento nuovo, utilizzato per la prima volta nel settore, merita un costante monitoraggio e costanza nell’informazione sui vari passaggi finalizzati all’assegno straordinario per il prepensionamento.
Le Segreterie nazionali hanno, infine, ribadito l’importanza di avviare un proficuo confronto sull’integrativo aziendale, puntando ad adattare e contestualizzare i vari accordi in essere, alla nuova realtà aziendale che oggi Tim rappresenta. Diversi aspetti economici e normativi, vanno adeguati alla fase ed al contesto, soprattutto tenendo in considerazione l’andamento aziendale, decisamente in ripresa a giudicare dai dati di bilancio presentati, dopo anni difficili e complicati.
UILCOM NEWS N.09/2026
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