Il Coordinamento unitario delle lavoratrici e dei lavoratori dei Teatri di Prosa, che comprende sia i dipendenti che gli scritturati, convocato lo scorso 2 marzo, ha analizzato e valutato lo stato di avanzamento della trattativa del rinnovo del CCNL dopo circa 5 anni dalla scadenza e più di un anno dall’apertura del confronto al tavolo.
Nei mesi scorsi il sindacato ha proposto una piattaforma che comprende proposte di rinnovo normativo e di classificazione delle diverse figure professionali che è stato oggetto di confronto tra le parti.
Negli ultimi incontri si è anche proposta una tabella economica che prevede l’accorpamento delle diverse voci retributive attuali e un aumento retributivo minimo che porti al recupero della perdita del potere di acquisto, che al 2026 corrisponde a circa il 22, 5 %.
La proposta delle scriventi OO.SS intende creare una classificazione e una tabella retributiva di base comune per le figure professionali dei due attuali contratti, con l’obiettivo di superare la frammentazione del settore, e garantire parità di trattamento di base minima retributiva a prescindere dalla tipologia di ingaggio.
Durante l’ultimo incontro Federvivo ha proposto appena il 10% di recupero economico su salari già bassi, posto come limite massimo non trattabile.
Questa risposta al tavolo è stata subito valutata inaccettabile dalle scriventi segreterie e lontana dalle legittime aspettative dei lavoratori.
Si tratta di una proposta economica che copre meno della metà dell’aumento reale del costo della vita e accettarla significherebbe chiedere ai lavoratori di continuare a farsi carico del finanziamento del settore, che vede ormai da decenni un disinvestimento pubblico.
Oltre alla questione salariale, Federvivo non ha voluto cogliere una proposta innovativa e necessaria, che riduce il numero dei contratti e offre alle lavoratrici e ai lavoratori una possibilità maggiore di esigibilità.
Di fronte a una proposta definita “ultimativa” da Federvivo, il Coordinamento unitario è stato unanime: indurre la controparte a tornare al tavolo delle trattative con presupposti diversi e più rispettosi della professionalità di chi opera nei teatri.
Per queste ragioni, il Coordinamento unitario ha dato mandato alle Segreterie Nazionali di proclamare lo stato di agitazione con effetto immediato, riservandosi di valutare successive mobilitazioni che sarà necessario mettere in campo.
UILCOM NEWS N.09/2026
📣È online il IX numero di UILCOM NEWS a cura della Segreteria Nazionale 0️⃣9️⃣– 2️⃣0️⃣2️⃣6️⃣...




