In giorno 19 marzo u.s. si è svolto l’incontro, convocato da Telecontact, per comunicare alle Segreterie
nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil ed alle Rsu presenti, le modalità applicative di vari
trattamenti, a seguito della disdetta unilaterale degli accordi relativi all’integrativo aziendale.
Di seguito per punti, le decisioni aziendali comunicate.
STAFF
In linea con quanto precedentemente annunciato, l’azienda, dopo aver rivisto tutta l’organizzazione delle
prime linee, proseguirà con l’efficientamento delle strutture non operative, aree di staff, attraverso
ricollocazioni in reparti operativi.
LAVORO AGILE
A seguito della sospensione dell’accordo relativo al lavoro agile azienda ha comunicato le modalità
operative che partiranno il prossimo 20 aprile.
Alternanza, di norma, su base giornaliera articolata con tre giorni in presenza e due in smart working,
mentre per alcuni specifici reparti sarà 4 giorni in presenza ed uno da remoto. L’azienda si riserva per
esigenze organizzative, operative o calo della produttività di comunicare, con un preavviso di quindici
giorni, la sospensione temporale della modalità agile con rientro cinque giorni su cinque in azienda. La
lettera individuale di lavoro agile prevederà l’obbligatorietà della indicazione dello status su Teams, di
rispondere tempestivamente alle comunicazioni, di attivazione della videocamera durante le riunioni e la
condivisione dello schermo a richiesta dei responsabili.
TURNI
Azienda al fine di rispondere alle curve di traffico indicate dalla committenza, ha previsto una modifica
della turnazione con incidenza ai turni serali pari all’80% della matrice, e con un aumento della incidenza
al festivo e nei week end, di oltre il 30%.
BUONO PASTO
A partire dal 1° aprile 2026 azienda non riconoscerà il ticket restaurant, a prescindere che l’attività sia
svolta in sede o da remoto.
ALTRI ISTITUTI
Ferie, permessi, franchigia ritardi, maggiorazioni, e quant’altro di migliorativo previsto nell’integrativo
aziendale sarà gestito secondo le previsioni del contratto collettivo.
Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, nel prendere atto delle comunicazioni aziendali,
in considerazione dell’inequivocabile mandato assembleare di indisponibilità al confronto su qualunque
tema vista l’applicazione della parte speciale Crm/Bpo per le lavoratrici ed i lavoratori di Telecontact
hanno contestato, evidenziando anche dubbi sulla liceità delle azioni dichiarate dall’azienda, la
presentazione di un modello che ha, come unici risultati, impatti sia sulla vita che sul salario delle
persone, e che non darà alcun risultato in termini di ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro e
miglioramento della produttività e conseguentemente dei conti aziendali.
Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil hanno invitato l’azienda a ritornare sui propri
passi, a fermarsi dal proseguire con azioni unilaterali, ed a ripristinare la corretta applicazione
contrattuale, e quindi avviare un confronto sereno e proficuo che riporti in Telecontact un sistema di
relazioni sindacali che generi un clima lavorativo consono a quello di un’azienda appartenente ad un
grande gruppo come quello rappresentato da Tim.
Il 1° aprile è fissato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori Telecontact che scenderanno in piazza
proprio contro la scelta unilaterale di collocare l’azienda nella parte speciale dedicata al comparto
Crm/Bpo.
Una contrapposizione netta affinché si ripristini la corretta applicazione contrattuale e si riconsideri la
scelta di deviare sulla parte speciale dedicata al comparto Crm/Bpo.
Il tempo per riportare la normalità nelle relazioni in questa azienda c’è, ma perché sia possibile un
confronto vero non vi possono essere forzature aziendali, serve la volontà!
Una volontà che non è parsa tale nemmeno nell’incontro del 19 marzo, per stessa dichiarazione
dell’azienda che ha negato la disponibilità a tornare indietro sulla questione “Crm – Bpo”.
Le lavoratrici ed ai lavoratori dovranno ancora una volta dimostrare, ad un management sordo, la loro
determinazione nel portare avanti una giusta battaglia di dignità e rispetto




