Le Segreterie Nazionali della UILPOSTE e della UILCOM prendono atto positivamente dell’annuncio
ufficiale del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane relativo al lancio di un’offerta pubblica di
acquisto e scambio (OPAS) volontaria totalitaria su Telecom Italia S.p.A..
Si tratta di un’operazione di portata storica che punta a integrare due fondamentali realtà industriali del
Paese per creare la più grande infrastruttura connessa d’Italia.
Valutiamo positivamente la visione industriale di questa integrazione, che mira a generare ricavi
aggregati per circa 26,9 miliardi di euro e un EBIT pro-forma di 4,8 miliardi.
La nascita di un “operatore di sistema” che unisca la capillarità degli uffici postali con l’eccellenza
tecnologica delle reti TIM può rappresentare un motore di innovazione per la sovranità digitale del
Paese.
La UILPOSTE e la UILCOM ribadiscono che la creazione di valore deve procedere di pari passo con la
tutela del lavoro. Pur accogliendo le dichiarazioni aziendali circa l’assenza di impatti sui livelli
occupazionali della rete, riteniamo indispensabili che siano esplicitate alcune garanzie:
-Relazioni Industriali: Crediamo opportuno la costituzione di un tavolo con Poste italiane e con TIM che
avvii il confronto tra le parti nello spirito di relazioni industriali costruttive e propositive. Il sindacato non
può e non deve essere considerato un mero spettatore, ma un attore attivo capace di contribuire alla
definizione di un percorso che valorizzi le professionalità di entrambi i Gruppi. Per questo pensiamo che
vi debba essere un confronto costante sul progetto di aggregazione.
– Tutele per i Lavoratori e l’Indotto: È prioritario che le sinergie di costo stimate in 0,5 miliardi di euro non
ricadano sui lavoratori. Esprimiamo particolare attenzione per i lavoratori dell’indotto e per realtà
specifiche come Telecontact, per i quali chiediamo piene garanzie di continuità occupazionale e
normativa all’interno del Gruppo
-Valorizzazione delle Risorse Umane: Il nuovo Gruppo, che conterà oltre 150 mila dipendenti, deve
garantire l’estensione delle migliori pratiche di welfare e formazione, assicurando che l’integrazione di
TIM come “fabbrica prodotto” avvenga senza strappi nel tessuto sociale delle aziende coinvolte.
-Governance e Stabilità: La conferma dello Stato italiano come azionista di maggioranza (oltre il 50%) è
una precondizione essenziale per garantire che il mandato strategico resti orientato all’interesse
generale e alla tenuta sociale.
L’operazione, il cui perfezionamento è atteso entro la fine del 2026, rappresenta una grande sfida che il
Paese non può perdere. La UILPOSTE e la UILCOM vigileranno affinché la “società piattaforma”, questo
nuovo grande gruppo integrato Poste Italiane/TIM sia anche una piattaforma di diritti e stabilità per tutte
le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.




