Le Segreterie Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil esprimono profonda indignazione e forte preoccupazione per le recenti scelte operate da MediaMarket, che ha deciso di trasferire le proprie attività di call center, gestite da Teleperformance tra Taranto e Roma, in Romania. Questa decisione rappresenta una grave violazione della clausola sociale prevista dal CCNL e dalla legislazione italiana, e rischia di generare problemi occupazionali per oltre 50 lavoratrici e lavoratori. La delocalizzazione delle attività dall’Italia all’estero deve essere oggetto di monitoraggio e verifica da parte del governo, specie se elude la legge dello stato, che garantisce la continuità occupazionale per le lavoratrici ed i lavoratori operanti in attività di assistenza alla clientela. Quanto a Concentrix, non nuova ad operazioni similari, decida da che parte stare. Non si può essere parte di Asstel, partecipe ai lavori per la rinnovazione contrattuale, che tra le altre cose prova a mettere in sicurezza il settore Crm/Bpo, e poi esser protagonista di chiare violazioni del CCNL Telecomunicazioni in materia di clausola sociale. Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil chiedono con fermezza un intervento immediato del governo su MediaMarket, chiedendo di bloccare ogni processo di delocalizzazione all’estero, di attività di gestione della clientela italiana. Se Mediamarket ha scelto di cambiare il fornitore appaltante, è pienamente legittimato a farlo, ma operando all’interno dei dettami della L.11 del 2016, per come regolamentato nel CCNL Telecomunicazioni. Si convochi il tavolo, e Concentrix, in qualità di azienda subentrante nell’appalto, assuma i dipendenti in forza sulla commessa.
MediaMarkt – Comunicato unitario
Le Segreterie Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil esprimono profonda indignazione e...




