Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL esprimono grande soddisfazione per il risultato ottenuto a seguito della ferma azione di contrasto intrapresa contro le irregolarità riscontrate nel bando di gara per l’affidamento del servizio di Contact Center “Chiama Roma 060606″.
A seguito della nostra diffida formale inviata lo scorso 20 gennaio 2026 e del successivo incontro sindacale del 23 gennaio , il Comune di Roma ha ufficialmente comunicato, in data 26 gennaio 2026, la decisione di procedere al ritiro del bando in autotutela
La nostra mobilitazione si è resa necessaria per correggere una palese violazione degli impegni assunti dall’Amministrazione Capitolina:
Violazione degli Accordi: Il bando ignorava l’”Accordo per un lavoro tutelato negli appalti” sottoscritto il 6 novembre 2025 tra il Sindaco Roberto Gualtieri e le OO.SS..
Dumping Contrattuale: Nonostante l’attività fosse classificata come Call Center (Codice Ateco 82.20), il capitolato prevedeva l’applicazione del contratto delle Cooperative Sociali anziché il corretto CCNL delle Telecomunicazioni
Tutela dei Lavoratori: Il CCNL Telecomunicazioni garantisce retribuzioni superiori e maggiori tutele normative e territoriali rispetto a quanto inizialmente previsto dal bando.
L’Amministrazione ha riconosciuto la fondatezza delle nostre osservazioni, confermando che il ritiro è avvenuto proprio sulla base delle criticità da noi rappresentate rispetto alla struttura dei bandi tipo concordata con il Comune.
Questo risultato non è solo una vittoria procedurale, ma una conferma fondamentale di un principio cardine: negli appalti non c’è spazio per il dumping salariale. Le regole sottoscritte vanno rispettate per garantire dignità e stabilità a chi lavora.
CALL CENTER – RITIRATO IL BANDO “CHIAMA ROMA 060606”
Le Segreterie Nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL esprimono grande soddisfazione per il...




