Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro tra le Segreterie Nazionali e Territoriali di SLC-CGIL Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Telecomunicazioni, unitamente alle RSU/RSA e ai rappresentanti aziendali di Gruppo Distribuzione in prossimità della scadenza dell’Accordo sperimentale di Smart Working fissata per il prossimo 15 aprile 2026.
L’azienda ha illustrato una situazione, con la relativa decisione di rientro in sede, caratterizzata da un deterioramento dei parametri operativi; secondo i dati aggregati presentati, i numeri della sperimentazione presentano delle evidenti criticità:
Calo della produttività, ponderato su tutte le commesse in azienda, mediamente del 26%.
Assenteismo: nonostante l’Accordo prevedesse turni serali e festivi in regime di lavoro agile, il tasso di assenteismo non solo non è migliorato ma addirittura peggiorato.
Degrado qualitativo e Penali: i KPI qualitativi (Bonus/Malus) sono calati mediamente dell’8%, ma il picco di criticità riguarda la commessa Poste, dove i reclami contrattuali sono aumentati del 600%.
Inefficacia dei correttivi: i rientri ciclici in sede effettuati durante l’anno non hanno prodotto risultati duraturi; una volta tornati da remoto, le performance sono nuovamente calate.
L’azienda al termine della presentazione dei dati sopra riportati, ha dichiarato fallita l’esperienza del lavoro agile in Gruppo Distribuzione, esprimendo la volontà di non rinnovare l’Accordo in essere.
Le Segreterie Nazionali, pur prendendo atto della gravità dei numeri dichiarati, hanno contestato la prospettiva aziendale che vede nello strumento dello Smart Working, la causa del peggioramento della qualità del servizio erogato, anche in considerazione del fatto che il modello di alternanza tra lavoro in sede e lavoro da remoto, previsto dall’Accordo in scadenza la prossima settimana, è sbilanciato percentualmente più sul lavoro in sede.
Le OO.SS. hanno invitato l’azienda a non procedere con l’azzeramento di uno strumento dell’organizzazione del lavoro utile alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e che ha comportato, in larga parte del mondo del lavoro, efficientamento e miglioramento della produttività.
Questa scelta è anacronistica ed oltremodo fuori contesto, specie in un periodo in cui il costo del carburante ha raggiunto cifre mai viste e con i governi dei paesi industrializzati che spingono sul lavoro agile come leva per affrontare la crisi energetica in atto.
L’auspicio delle Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni è che l’azienda possa rivedere la scelta annunciata e sedersi al tavolo per un confronto complessivo sulle varie tematiche che potrebbero invertire il pessimo andamento degli items aziendali, come: organizzazione del lavoro, ampia visibilità delle matrici turni, un premio di risultato che valorizzi il lavoro delle persone e, soprattutto, una struttura amministrativa che dia risposte ai problemi in tempi celeri!
GRUPPO DISTRIBUZIONE – Smart working bocciato
Nella giornata di ieri si è tenuto l’incontro tra le Segreterie Nazionali e Territoriali di...




