Nella giornata del 19 febbraio 2026 si sono incontrate le Segreterie Nazionali e Territoriali Slc
Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, unitamente alle RSU/RSA, e Konecta Italia per fare il punto sulla
situazione aziendale, a valle della presentazione del Piano Industriale di dicembre 2025.
A inizio incontro è stato ribadito come per l’anno 2026 il focus aziendale sia quello della riduzione
del personale e, di conseguenza, è stata aperta una nuova procedura di licenziamento collettivo
chiusa con un accordo di esodi incentivati con l’unico criterio della non opposizione al
licenziamento.
Il bacino impattato riguarda, questa volta, 30 lavoratori con mansione di staff distribuiti nelle 8
sedi in cui è attualmente in vigore l’ammortizzatore sociale (La Spezia 4, Padova 2, Roma 6,
Taranto 1, Olbia 5, Cagliari 5, Livorno 1, Palermo 6). A chi non si opporrà al licenziamento
verranno corrisposte 15 mensilità, quale incentivo all’esodo.
Pur non essendoci sottratti, per l’ennesima volta, alla sottoscrizione di un nuovo accordo di
riduzione non traumatica del personale, abbiamo evidenziato come la discussione in Konecta non
possa limitarsi agli esodi incentivati quali unica soluzione alle problematiche dell’azienda e del
settore. La profonda trasformazione del settore dei Contact Center, con l’avvento della
digitalizzazione, dei nuovi sistemi di accesso al servizio da parte della clientela e dell’intelligenza
Artificiale, necessita di una riconversione basata sulla formazione continua e su un nuovo
approccio al mercato.
Le uscite degli ultimi anni hanno già ampiamente ridotto il personale di Konecta che alla data
attuale è composto da 6.195 dipendenti, a fronte dei quasi 10.000 di circa 3 anni fa. Senza
dimenticare che, attualmente, è aperto un altro esodo incentivato per 180 dipendenti delle sedi
piemontesi, sottoscritto in seguito allo scellerato “progetto Piemonte” presentato dall’azienda che
prevede la chiusura dei siti di Ivrea e Asti e il trasferimento dei lavoratori nel sito di Torino.
Lo sviluppo della situazione in Konecta va, di conseguenza, costantemente monitorato anche alla
luce della scadenza del Contratto di Solidarietà il prossimo mese di marzo. Per questo abbiamo
chiesto di riprendere, il prima possibile, la discussione anche nell’ottica di mettere finalmente in
campo, in seguito alla definitiva approvazione, il Fondo Nuove Competenze sottoscritto nel 2025.
KONECTA – ACCORDO SU ESODI INCENTIVATI
Nella giornata del 19 febbraio 2026 si sono incontrate le Segreterie Nazionali e Territoriali Slc...




