Home E News E Sciopero Call Center ENEL 9 gennaio – Comunicato unitario

Sciopero Call Center ENEL 9 gennaio – Comunicato unitario

09 Gennaio 2026 | News, Telecomunicazione

Con percentuali mediamente oltre l’80%, con punte in alcuni siti produttivi del 100%, lo sciopero odierno delle lavoratrici e dei lavoratori operanti per il servizio clienti di Enel, Enel X, E-distribuzione ha dato un chiaro segnale, contro la scelta di Enel di far ricadere sulle lavoratrici ed i lavoratori il prezzo della automazione.
Dai presidi a La Spezia, Pistoia, Roma, Bari, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria, Catania, Palermo, a gran voce è stato chiesto ad Enel, leader del settore energetico, di rivedere l’impianto delle gare, garantendo la piena applicazione della clausola sociale, senza eludere la salvaguardia sancita dal principio di territorialità nei cambi di appalto.
Le Segreterie nazionali di Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil sono consapevoli della ineluttabilità dell’introduzione dei processi di automazione nelle attività di contact center e, con grande senso di responsabilità, hanno dichiarato in tutte le sedi la disponibilità ad individuare soluzioni che, nell’accompagnare la transizione digitale, forniscano garanzie ai perimetri occupazionali.
Non è sicuramente accettabile gestire cambi di appalto, con proposte assunzionali a centinaia di chilometri dalla attuale sede di lavoro, spesso addirittura in altre regioni. Una azienda come Enel, che tra i propri azionisti annovera il Ministero delle Economia e delle Finanze, che negli ultimi anni ha registrato importanti extraprofitti, non può deresponsabilizzarsi e scaricare il costo della digitalizzazione su lavoratrici e lavoratori, in maggioranza donne e del mezzogiorno, troppo spesso con contratti part-time involontari.
La protesta di oggi, oltremodo riuscita, non sarà che l’inizio di un lungo percorso di lotta, qualora Enel non riveda le proprie decisioni.
Non sarà permesso ad Enel di destrutturare, con l’ausilio di qualche azienda compiacente, una conquista di dignità come la clausola sociale.
Il governo intervenga concretamente, non si può più gestire le crisi aziendali esclusivamente con strumenti normativi oramai obsoleti, servono misure strutturali che forniscano alla contrattazione elementi per governare una “nuova rivoluzione industriale” rappresentata dall’introduzione di strumenti di automazione ed intelligenza artificiale nelle organizzazioni del lavoro.
Le Segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl Uilcom-Uil, forti della piena riuscita di questa prima giornata di mobilitazione, chiedono con forza la convocazione di un tavolo di crisi che coinvolga tutti i Ministeri interessati, per individuare misure strutturali che garantiscano l’occupazione innanzi alla rivoluzione digitale in atto. Il tempo degli annunci è terminato, servono risposte chiare, incisive ed utili. Serve la volontà politica nel voler affrontare questo delicatissimo tema in maniera concreta, dopodiché in maniera seria e responsabile, con il confronto con tutte le parti coinvolte, individuare le migliori soluzioni per un intero comparto che, più di altri, rischia la destrutturazione per effetto dei processi di automazione.

UILCOM NEWS N.01/2026

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  • 9 Gennaio 2026
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